Scogli lungo la corrente

Questo è quello che in altri periodi della mia vita avrei etichettato senza mezzi termini come un periodo nero. Così nero da farmi sembrare sciocco che, sempre in altri periodi, io abbia potuto classificare come tale quei periodi in cui a darmi l’angoscia erano “soltanto” le preoccupazioni lavorative. Mio padre ha ceduto ad un’ischemia che lo ha sottratto al contatto col mondo, precludendogli la facoltà di comunicare, mia madre sta resistendo a questo terremoto ma, lo vedo, sta grattando il fondo della pentola. Ed anche i miei ritmi di vita hanno subito un consistente ribollimento mentre il lavoro, più che altro, continua ad essere quel che è sempre stato per me, motivo di stress e preoccupazione a mai finire. Guardandomi bene intorno vedo altre storture che non sto qui ad elencare ma che, ciascuno per quel che può, gareggiano a chi riesce ad ostacolare le mie giornate.

Eppure se qualcuno di fronte a questa realtà prova a dire qualcosa del tipo “insomma, un periodo nero…” mi viene da sorridere perché oggi vedo quanto poco corretto sia il nostro consueto metro di giudizio. Continua a leggere “Scogli lungo la corrente”

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Lo Yoga funziona? Il banco di prova della pratica

Ci sono periodi nei quali gli effetti della pratica traboccano da ogni poro della pelle, si ha la sensazione di essere tutta una meravigliosa vibrazione che inonda e contagia cose, persone ed animali che si trovino accanto a noi. In quei momenti ricolmi di energia, i raggi del sole brillano anche dietro le nubi, e tutto appare perfetto ed incorruttibile, anche quando vari impicci quotidiani potrebbero imprimere un’altra rotta.

In quei momenti è facile farsi tentare dalla convinzione di essere diventati indistruttibili,

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Bilanci, progetti e momento presente

L’inclinazione dei raggi cambia e oggi il sole tramonta un po’ più in là rispetto a ieri.

Seduta sotto il gelso osservo questo spettacolo sempre nuovo che però stasera mi ricorda che l’estate è agli sgoccioli. Inevitabilmente la scimmietta della mente, nel saltellare da una cosa all’altra, cerca di indurti ad una pratica non sempre favorevole: fare bilanci.

E che bilanci posso fare? quando l’estate volge al termine, ogni cosa si tinge dei colori della malinconia e, con queste tinte, appare un po’ meno positiva di quanto in realtà sia o sia stata o sarà.

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L’essenza riscoperta. Ovvero oltre avidya

Chi pratica Yoga con atteggiamento devoto, capirà molto probabilmente con certa facilità di cosa stia parlando.

Praticare Yoga non può paragonarsi alla pratica di una disciplina sportiva, nonostante il coinvolgimento del fisico; così come non costituisce nemmeno una pratica religiosa, nonostante il coinvolgimento spirituale; non può neanche paragonarsi alla frequentazione di un gruppo di auto-aiuto, nonostante l’importante valenza psicologica…. Lo yoga è ciascuna di queste cose, e, al contempo, le tre cose insieme, non la somma ma la sintesi. Lo Yoga opera una reductio ad unum di tutti quegli insegnamenti, pratiche, ideologie capaci di agire ai vari livelli dell’essere umano, senza risolversi in alcuno di essi in particolare, ed abbracciandoli tutti. Continua a leggere “L’essenza riscoperta. Ovvero oltre avidya”

Il cuore dello Yoga – T.K.V. Desikachar

cuoredelloyogaInauguro questa sezione del Blog con un libro che ho scoperto dopo un po’ e certamente per caso. Inizialmente acquistavo on line libri di cui potessi leggere qualche anteprima e mai mi imbattei in questo testo. Così ne comprai tanti che, alla luce dei fatti, non si sono rivelati un acquisto utile.

Questo testo, invece, è saltato fuori da alcuni consigli di lettura su un canale tra i pochi che seguo e devo ammettere che si è rivelato un manuale veramente importante per la pratica Yoga. In circa 250 pagine, il maestro Desikachar offre un quadro completo dello Yoga: Continua a leggere “Il cuore dello Yoga – T.K.V. Desikachar”

La necessità di un insegnante di Yoga

Ho scoperto, nelle mie continue esplorazioni nel mondo yogico, che lo Yoga è uno dei pochi contesti (non me ne vengono in mente altri) in cui ci si avventura alla disciplina, col solo supporto di libri, manuali, video-corsi, per il resto in totale autonomia. La cosa è certamente insolita ed il confronto con le discipline sportive è immediato: a nessuno verrebbe in mente di imparare a giocare a pallavolo studiando un manuale ed anche il fitness stesso richiede inevitabilmente la supervisione di un istruttore.

TT - CopiaD’altra parte è anche vero che i manuali di yoga da decenni ormai, vengono continuamente scritti e pubblicati: ed hanno una palese pretesa didattica, a dimostrazione che sia possibile apprendere attraverso essi.

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Un ascolto aperto e possibilista

Da quando pratico yoga, più volte mi sono sentita dire da amici e conoscenti che “mi vedono diversa”. Da quando pratico Yoga io stessa mi sento diversa. Da quando pratico Yoga sono sicuramente diversa.

Lasciando stare i cambiamenti a livello fisico, che, ahimè, sono assai poco visibili, la differenza tra il com’ero e il come sono attualmente è sicuramente evidente. Continua a leggere “Un ascolto aperto e possibilista”

In quanti modi lo Yoga cambia la vita

L’idea di questo blog è maturata in occasione del compimento del mio primo anno di pratica, come si segna una tacca su un legno, per fare il punto o per dire sono giunta qui.

Volgendo lo sguardo ai 12 mesi trascorsi dal giugno scorso, vedo tra le tante cose che hanno caratterizzato il mio tempo, i miei rapporti, il mio lavoro, una linea costante, quella della mia pratica Yoga; in realtà, a voler essere sincera, vedo soltanto quella.

E questo è il primo frutto dello Yoga per me.

1. Lo Yoga impregna la vita quotidiana

Uno dei primi libri che ho letto, e anche uno dei primi video tra quelli veramente validi che circolano sul web, dicevano che è necessario scegliere, approcciando questa disciplina, cosa si intenda farne. Continua a leggere “In quanti modi lo Yoga cambia la vita”

Creare il cambiamento

Follia è fare sempre la stessa cosa e attendersi risultati diversi (A. Einstein)

Non si può non essere d’accordo con questa frase che mostra di avere un numero infinito di possibili ambiti applicativi.  Se segui sempre lo stesso procedimento, il risultato sarà changeidentico: se la torta non lievita a sufficienza, se riesce stopposa, se risulta troppo cruda o troppo cotta, pur seguendo perfettamente la ricetta, vorrà dire che una delle variabili prese in considerazione dalla ricetta va modificata; se non perché sia erronea di per sé, ma perché nel tuo caso specifico subentrano altri fattori che compromettono il risultato: o le uova sono troppo piccole e ne occorreva un numero maggiore; o la temperatura del tuo forno è maggiore/minore di quanto indicato dal termostato, e via dicendo. In tal caso, se vogliamo che il risultato sia soddisfacente, occorrerà agire su qualcuna delle fasi del procedimento.

Ma, come appare ovvio, la frase di Einstein, troverà applicazione anche in ambiti dell’esistenza più importanti o articolati di una torta! E dai quali può dipendere, più che l’appagamento gustativo, addirittura la felicità.

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Consapevolezza

La prima volta che mi sono imbattuta nella nozione di consapevolezza nello Yoga non ne ho compreso subito il significato. Sfogliavo un manualetto con curiosità e meraviglia, più che altro incuriosita dalle prodigiose immagini di asana perfettamente eseguiti. Sorvolai su quel concetto, saltando a piè pari il capitolo che ne parlava.

Però quel tema tornava spesso nei capitoli successivi, così diedi una fugace occhiata. Ma restò in superficie.

Cosa è la consapevolezza e perché è importante, ai fini dello yoga?

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